29 GIUGNO GIORNATA MONDIALE DELLA SCLERODERMIA

Antònio Pereira – Testimonianza

– Quelli sono i pantaloncini che ti toccano la gamba e lasciano quel segno – disse mio padre Ma mia nonna disse: – No….non mi sembra corretto… questo non va bene….

E mi ha portato dal dottore: era l’estate del ’71. Forse un eczema, disse il dottore, con questa crema andrà via.

Ma non è stato così!

Sono andato in un posto chiamato Palhavã dove mia cugina Rosa era infermiera. E’ venuta in ambulatorio visibilmente alterata ha parlato separatamente con i miei genitori. Era grave. Molto seria. Ha fatto subito una telefonata per fissare un appuntamento con un ottimo dottore.

Il dottore ha guardato molto bene, ha provato il caldo e il freddo, mi ha chiesto se sentivo il diapason contrarsi….era Sclerodermia. Cosa seria. Molto seria!

Il mondo è crollato sulle spalle dei miei genitori e sulle mie, mentre ascoltavo tutto dietro la porta. Ma ricordo di aver pensato: “Assolutamente no! Reagirò”

E ho resistito. E’ vero che ho sviluppato una forma molto leggera della malattia, ma è anche vero che ho sviluppato in me stesso la capacità di combattere con tutte le forze che a volte non avevo.

Ho 60 anni. Solo pochi anni fa ho incontrato un’altra persona con la stessa malattia. Ho vissuto, da solo, per circa 40 anni, combattendo!

Ho due bellissimi bambini, una splendida nipotina e una moglie che è al mio fianco da 40 anni. Sono un insegnate di musica e sono riconosciuto da tutti per il mio lavoro.

Sono felice e nessuno me lo può togliere, penso di aver vinto!!!!

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