Marco Menduni

Quando ho ricevuto l’invito a dirigere la rivista di Ails non ho avuto molte titubanze. Ogni interrogativo si è dissolto davanti al contagioso entusiasmo della presidente, dalla constatazione che sarebbe stato possibile fare ottime cose insieme, dalla consapevolezza della profonda valenza etica di un progetto importante. Ho detto sì rapidamente: mi inorgoglisce poter far parte e impegnarmi per questa comunità.

Voglio dedicare qualche riga a me. E’ giusto che tutti sappiate chi sono e con chi avete a che fare.

Sono giornalista da sempre. Lo sognavo da bambino. A 18 anni, dopo la maturità, ho bussato per la prima volta alle porte di una redazione. Sono stato, all’epoca, uno dei più giovani professionisti iscritti all’Albo. Ho lavorato per diversi quotidiani prima di approdare nel 1991 al Secolo XIX, il giornale della mia città, Genova. Passo dopo passo, sono arrivato all’incarico di caporedattore, la massima soglia sotto la direzione, dopo aver fatto per anni il cronista, poi l’inviato. Dal 2013 scrivo anche per la Stampa.

Mi sono occupato delle grandi tragedie come la strage di Viareggio o l’attentato di Nizza. Le vicende più angoscianti come Cogne, il piccolo Tommy, le sciagurate gesta del serial killer Donato Bilancia. I grandi processi come Antonveneta. Sono stato impegnato in delicate inchieste, dalla criminalità organizzata agli sperperi di denaro pubblico, dai favoritismi della sanità al malaffare politico. Nel marzo 2010 ho anche subito l’incendio della mia macchina, dopo un’inchiesta sulle infiltrazioni mafiose.

Ancora, il disastro del Ponte Morandi. Prima, nel 2001 del G8, di cui è caduto da poco il ventennale. Dell’installazione del celebre regista Davide Livermore sui tre giorni di violenza e di follia al summit dei Grandi a Genova sono stato curatore e ho supervisionato tutta la parte testuale. Per i miei servizi ho vinto il prestigioso premio giornalistico Saint Vincent.

Nel 2007 il premio Passetti insieme a Ferruccio Sansa per un’inchiesta- scoop sulla maxi evasione (98miliardi di euro) delle società concessionarie delle slot machine. Nel 2018 il premio Di Donato per un’altra inchiesta sulle morte bianche sul lavoro. Nelle ultime settimane il premio Marchiaro.

Le vicende sanitarie, come nel 2018 con due intere pagine sulla Stampa sul fenomeno dei batteri resistenti agli antibiotici.

Ho scritto diversi libri. In politica mi sono dedicato soprattutto alle interviste con i leader della politica italiana: Berlusconi, Zingaretti, Renzi, Bertinotti, Salvini, Orlando, Pinotti, Tajani.

Mi spiace di essermi dilungato. Spero siate convinti di accogliermi in questo gruppo, al quale mi accosto con umiltà e tanta voglia di fare. Grazie ancora, pronto a partire!

Marco Menduni