Odontostomatologia preventiva

odontostomatologiaDa Gennaio 2005, presso la Clinica odontoiatrica, polo universitario dell’Ospedale San Paolo di Milano, ha avuto inizio il Progetto “Un servizio di Odontostomatologia preventiva e terapeutica per il paziente affetto da Sclerodermia”. L’obiettivo iniziale era quello di creare una corsia preferenziale per questa tipologia di pazienti che, pur essendo affetti da una patologia definita “rara”, rappresentavano una fetta importante di utenza che si rivolgeva alla nostra Clinica. Infatti, nella maggior parte dei casi, il paziente sclerodermico che necessita trattamenti odontoiatrici, non viene sottoposto a terapie adeguate, a causa delle scarse conoscenze riguardo la patologia e le metodologie per l’approccio a quadri clinici spesso molto compromessi.
Data l’effettiva necessità di creare questo speciale servizio odontoiatrico, sono stati prefissati alcuni obiettivi:

  • Dedicare una poltrona odontoiatrica presso la clinica universitaria dell’ospedale San Paolo nel contesto di un reparto per la terapia dei pazienti con disabilità.
  • Impiegare l’attività di un odontoiatra un giorno a settimana alla cura dei pazienti sclerodermici
  • Approfondire le conoscenze odontoiatriche in merito, con lo scopo di fornire linee guida per il trattamento del paziente sclerodermico
  • Avviare progetti di ricerca mirati

Obiettivi raggiunti

Inizialmente, i pazienti affetti da Sclerodermia che afferivano in Clinica, giungevano all’osservazione per terapie d’urgenza presso il Pronto Soccorso odontoiatrico e, successivamente, venivano “dispersi” nei vari reparti, a seconda delle singole necessità.Per questa ragione è stato fondamentale creare un reparto “ad hoc” che prendesse in cura i pazienti sclerodermici e li seguisse durante tutto il percorso terapeutico.Da una poltrona odontoiatrica un giorno a settimana, già da Febbraio 2005 sono state “dedicate” due poltrone ed un team di personale presente quattro giorni a settimana, composto da:
– un medico odontoiatra responsabile di reparto
– un odontoiatra che si occupa di accoglienza, diagnosi, terapie conservative, parodontali,monitorizzazioni periodiche e indagini epidemiologiche.
– Un odontoiatra specializzato nella riabilitazione protesica.
E’ stato inoltre creato un percorso facilitato per indirizzare questa tipologia di pazienti direttamente nel reparto specifico, attraverso:
– informazione del personale medico interno
– informazione del personale paramedico interno
– attivazione di un numero telefonico diretto
– diffusione dell’informazione per mezzo dell’AILS
Nel corso dell’anno 2006 si è svolta un’indagine epidemiologica su 60 pazienti affetti da patologia sclerodermia grazie alla collaborazione con l’unità di Reumatologia Ospedale G.Pini. Il rilevamento di questi dati ha permesso di stabilire lo stato di salute dento-parodontale nei pazienti sclerodermici nonchè la presenza di segni e sintomi interessanti il distretto cervico-facciale. I dati finora raccolti sono in fase di elaborazione e i risultati saranno disponibili a breve.L’importanza di questo studio viene ricondotta al fatto che in letteratura non esistono dati sufficienti per la comprensione del reale stato di salute orale in questi pazienti e i dati presenti sono contrastanti. Inoltre sono stati sottoposti test riguardanti la percezione della salute orale e del bisogno di terapia. In generale si è potuto osservare che, nonostante pessime condizioni parodontali e un indice di malattia dentale elevato, una buona parte dei pazienti non percepisce la necessità d’intervento odontoiatrico e la maggioranza non adotta tecniche di igiene orale adeguate.Un altro dato fondamentale che emerge, è la presenza numerosa di pazienti in terapia con bifosfonati che non sono a conoscenza dei rischi che comportano i trattamenti odontoiatrici invasivi in associazione a questa terapia farmacologia. I bifosfonati, tra le numerose indicazioni, vengono impiegati per ridurre il rischio di osteoporosi in menopausa, negli ipertiroidismi ed in corso di terapie corticostetroidee prolungate. Esistono numerose segnalazioni su una possibile relazione fra terapia endovenosa con bifosfonati sia con acido pamidronico che con acido zoledronico e quadri di osteonecrosi avascolare a carico delle ossa mascellari dovuti principalmente a manovre di avulsioni dentarie e traumi accidentali; tuttavia un certo numero di pazienti non riporta alcuna causa scatenante.

Strategie d’intervento

  • Diffondere un nuovo protocollo di prevenzione che informi i pazienti sui rischi di osteonecrosi da bifosfonati
  • Ozonoterapia. L’Ozono, in quanto potente antibatterico, antimicotico e anti-virale è efficace nel trattamento di lesioni cariose superficiali, ulcere, sensibilità dentinale e ferite post-chirurgiche. L’erogazione di Ozono è assolutamente indolore, rapida, e avviene per mezzo di un sottile manipolo. Appare dunque evidente come possa essere trattamento d’elezione in pazienti che presentano difficoltà all’apertura della bocca. L’erogatore di Ozono (valore 15.000 euro circa) è stato concesso dalla ditta Kavo esclusivamente per la terapia dei pazienti sclerodermici.( L’apparecchio è arrivato in clinica all’inizio di Settembre ma non è stato possibile utilizzarlo in quanto siamo in attesa di un permesso da parte dell’Az.ospedaliera S.Paolo).
  • Avviare studi qualitativi e quantitativi sulla salivazione. Informare i pazienti affetti da Xerostomia circa i prodotti specifici da usare.
  • Avviare uno studio sulla sintomatologia dell’articolazione temporo-mandibolare in collaborazione con il dipartimento di anatomia e morfologia umana, università degli studi di Milano. Sono in corso due tesi di Laurea sulla patologia Sclerodermia che presenteranno l’elaborazione dei dati raccolti.

Dott.ssa Annalisa Benetti