Sclerodermia: sclerosi sistemica e sclerodermia localizzata (morfea)

Sclerosi sistemica (Sclerodermia – dcSSc o lcSSc)

E’ una patologia autoimmune, cronica, evolutiva, che colpisce più frequentemente le donne. I sintomi iniziali si manifestano con episodi d’insufficienza vascolare alle estremità “fenomeno di Raynaud” e gli spasmi ai piccoli vasi, accentuati dal freddo e dallo stress, possono portare a dolorose ulcere.
La malattia è devastante, poiché la produzione esagerata di collagene e la vasculopatia generalizzata può coinvolgere gli organi interni: cuore, polmoni, reni e tratto gastro-intestinale.

Sclerodermia Localizzata (Morfea)

La sclerodermia localizzata è una patologia che coinvolge la pelle causandone un indurimento con perdita di elasticità (sclerodermia significa, letteralmente, “pelle dura”). La causa di tale cambiamento della consistenza della pelle è una eccessiva deposizione di una proteina, detta collagene, nel derma (la “base” su cui poggia l’epidermide, ossia lo strato più superficiale della pelle) con riduzione del tessuto elastico e adiposo e progressiva scomparsa dei peli/capelli, delle ghiandole sudoripare e delle ghiandole sebacee (fenomeno di atrofia).

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Sclerodermia: aspetti dermatologici